| Traversata atlantica |
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Da Las Palmas Diario di viaggio
A cinquant'anni la traversata atlantica è come un pellegrinaggio
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[20 Novembre 2007] Udine-Las Palmas [21-24 Novembre 2007] Marina di Las palmas [25 Novembre 2007] Las Palmas - Partenza ARC 2007
Le guardie non le faremo sempre: di giorno c'è sempre qualcuno in pozzetto se serve una mano, di notte chi smonta dal timone si ferma solo se le condizioni sono difficili, altrimenti ci si fionda in branda: le due ore di timone notturne sono sempre molto impegnative e alla fine si è piuttosto stanchi. [26 Novembre 2007] in navigazione La giornata trascorre con turni al timone con mare formato e un'onda molto fastidiosa (e alla quale dovremo abituarci..). Dentro si balla parecchio, e chi si avventura sottocoperta lo fa solo per necessità fisiologiche o per riposare. [27 Novembre 2007] in navigazione In questi prmi due giorni non siamo proprio stati dei razzi, ma l'equipaggio era in fase di adattamento. Siamo scesi molto a Sud, faremo più strada ma contiamo di incontrare condizioni di vento più stabili e costanti (l'aliseo) prima degli altri. Ieri ci si chiedeva, chiacchierando, perchè si va in barca, e soprattutto perchè uno va a fare una traversata atlantica. In effetti è un modo un pò bizzarro di trascorrere le proprie vacanze, se ci si pensa bene. Ciascuno trova, pur nell'ambito di un fondo comune di valori, motivazioni e soddisfazioni molto diverse da quelle degli altri. Ce ne sono comunque alcune che forse più delle altre fanno sì che comunque ne valga la pena: [28 Novembre 2007] in navigazione Dopo aver navigato l'intera notte sotto Spi (sarà l'ultima volta), verso le 10 di mattina il vento aumenta a 20 nodi e valutiamo se ammainare o meno lo Spi. Oltre i 20 nodi di vento infatti la barca non fa comunque più di 8/9 nodi mediamente, in quanto lo scafo non è planante, e però aumenta notevolmente il rischio di far danni in caso di straorzate e si affatica l'attrezzatura. Comunque continuiamo senza cambiare le vele fino a mezzogiorno, quando ammainiamo e ci mettiamo con il genoa ad ali di farfalla. La velocità cala un pò, ma la conduzione è meno stressante. Dopo l'ammainata, una barca che ci seguiva dalla mattina riesce finalmente a raggiungerci e superarci, seppur lentamente. Ci facciamo a vicenda le foto e ci incontreremo a St. Lucia dopo l'arrivo. [29 Novembre 2007] in navigazione La mattina alle 8 siamo tutti in piedi. Abbiamo dormito poco a causa dello sballottamento continuo. Issiamo subito lo SPI e sia va via meglio, più stabili e veloci, a 6 nodi con rotta 264°. Per rallegrarci il comandante ci comunica che mancano solo 2200 miglia all'arrivo! A mezzodì si fa sempre il punto e si calcolano le miglia percorse nelle 24 ore: per i primi quattro giorni siamo sempre stati sotto le 150 miglia giornaliere di percorrenza: non bene, ma per fare meglio avremmo dovuto farci probabilmente un culo così, e nessuno ne aveva grande voglia... siamo fiduciosi di migliorare le nostre performance strada facendo. Comunque la posizione in classifica negli ultimi due giorni è migliorata. La giornata procede bene, c'è il sole e una bella temperatura, navighiamo sotto Spi con 5/6 nodi di velocità. All'una si può fare la doccia in plancetta: l'acqua è calda, ha più di 24 gradi, e ci si sente veramente meglio dopo, anche se ci si lava con il sapone marino. [30 Novembre 2007] in navigazione La mattina il vento cala e alle 8 e 30 nuova sveglia per brno per issare lo SPI. Ale è stanco per le due nottatacce e il dott. Mario lo visita per una controllatina: tutto ok. [1 Dicembre 2007] in navigazione Notte con vele bianche. Prendiamo anche la seconda mano di terzaroli durante il turno di Bruno: fra l'una e le due il vento aumenta sempre. Durante il mio turno passa un groppo e prendo la pioggia. Scopro così che la mia vecchia cerata non tiene più l'acqua .. per fortuna piove poco e non fa freddo. Poi mi asciugo col vento che oscilla fra i 18 e i 25 nodi. C'è la luna che appare e scompare fra le nubi. Stiamo scendendo verso i 20° di latitudine Sud, dove dovremmo trovare anche una corrente favorevole che dovrebbe spingerci verso i caraibi con una velocità di 2/3 nodi. Verso l'una peschiamo un bel tonno di 7 chili, e al sera ci mangiamo dei favolosi filetti crudi marinati. La notte trascorre bene, con 2 mani alla randa e il genoa un pà ridotto. Vento 18-25 nodi. Una bellissima navigazione, soli al timone durante i turni. Contrariamente al solito, piove durante il turno di mario e non nel mio! Durante il turno di Federico prendiamo un groppo con raffiche a 35 nodi: di nuovo mano di terzaroli alla randa. [2 Dicembre 2007] in navigazione Mi alzo tardi, verso le 10. Ho dormito poco perchè l'orario del mio turno spezza la notte, siccome mi addormento tardi la sera praticamente dormo un paio d'ore. Comunque recupero con altre 4/5 ore di sonno durante il giorno. Oggi c'è molta nuvolaglia, il vento è calato rispetto alla notte ma, durante il turno di Mario, prendiamo comunque raffiche sui 40 nodi e dobbiamo prendere nuovamente la terza mano alla randa. Faccio le riprese con la telecamera del mare e della manovra. Di notte c'è ancora la luna, che però scomparirà fra tre giorni. Le previsioni danno temporali e piovaschi in una zona dove dovremmo arrivare fra 3/4 giorni. [3 Dicembre 2007] in navigazione Alle otto di mattina issiamo nuovamente lo Spi. L'aliseo tende a rinforzare di notte e calare di giorno. Navighiamo molto bene sotto il sole che splende per tutto il giorno il giorno, con una buona velocità (fra i 6 e i 9 nodi). Nugoli di pesci volanti prendono il volo quando passa Calypso! A pranzo l'ultima pasta con il tonno: meno male che non pesava 70 chili, altrimenti avremmo dovuto mangiare tonno fino all'arrivo! La sera melanzane alla parmigiana: un pò difficili da gestire in pozzetto con il rollio. Al timoniere di turno (Fulvio) viene chiesto di andare rigorosamente di poppa... Tutti oggi fanno la doccetta in plancia. Chi dice che l'acqua è calda, chi dice che è fredda, comunque il termometro segna 23 gradi e dopo esserci sciaquati ci sentiamo veramente bene! [4 Dicembre 2007] in navigazione Di notte, durante il mio turno, c'è qualche rinforzo quando passano le nubi. Faccio 7/8 nodi di media, ma timonare di notte è molto faticoso: prima perchè c'era poco vento poi perchè troppo: comunque lo SPI richiede massima concentrazione per non perdere velocità e non combinare danni con quest'onda da dietro. Durante il turno mattutino di Fulvio si ammaina Spi, e alle 10 e mezza sotto la pioggia e con poco vento strambiamo per la seconda volta da quando siamo partiti. Mario è a "mariomaira", cioè al timone sotto la pioggia mentre tutti gli altri stanno sottocoperta all'asciutto (si fa per dire). Il pomeriggio torna il sole, issiamo lo SPI e navighiamo così fino a sera, quando per cena ci mangiamo un risotto al salame spagnolo dopo aver ammainato e dato di genoa. [5 Dicembre 2007] in navigazione Notte tranquilla, in fil di ruota. Quando si alza, Fulvio si siede in quadrato per fare colazione e comincia a chiedere a destra e a manca per il the, i croissant, la marmellata, le salviette, ecc.. lui mangia e quattro persone cercano la roba per lui (e poi lo mandano a quel paese..)! Issiamo lo SPI durante il turno di Mario e lo ammainiamo a metà pomeriggio durante il mio turno, quando si facevano 8-10 nodi di velocità. FInora abbiamo fatto 92 ore di SPI. La classifica ci vede attorno al 140 posto, ottavi di classe, senza grosse modifiche rispetto ai giorni scorsi. Nel pomeriggio il vento si stabilizza sui 16/18 nodi e continuiamo con vele bianche perchè è pieno di nuvole in giro e temiamo di prendere qualche nuovo groppo di vento. Ceniamo con pasta e patate. Durante la notte superiamo il punto di META' STRADA (1380 nm)! Avevamo brindato con leggero anticipo durante la cena...d'ora in poi conteremo i giorni a ritroso! [6 Dicembre 2007] in navigazione Giornata campale. Si comincia di notte, che qui non è mai uno scherzo! Faccio le mie due ore di timone, con vento in poppa e onda formata. Non scendiamo mai sotto i 7/8 nodi di velocitàe tocco punte di 10 con le raffiche a 26/27 nodi. verso la fine del turno il groppo è passato e passo, stanco, il timone a Federico. Dopo circa un'ora arriva un altro groppo ancora più cattivo dei precedenti. Le raffiche toccano i 40 nodi. Qando il vento si stabilizza sui 30 nodi, visto che sono rimasto fuori a fare il turno di guardia, chiamo Ale per ridurre un pò la vela. Appena cominciamo a manovrare il vento rinforza e la barca parte in straorza, che per fortuna Federico contiene, e il tangone, già piegato in precedenza, cede di brutto spezzandosi come un grissino. Il bello è che Federico alle 4 di pomeriggio, con 19 nodi di vento e vele bianche, aveva detto "sembra di guidare il furgone delle suore!...", alle 4 di notte invece urlava nel buio "non la tengo! .. non la tengo!...". Per fortuna l'ha tenuta e abbiamo rotto solo il tangone! Le sorprese comunque continuano nel pomeriggio: proprio mentre ci apprestiamo a mangiare i fagioli per pranzo, il vento rinforza con decisione e comincia a piovere a dirotto. Poco dopo siamo sotto raffiche di 40/45 nodi e pioggia battente. Ammainiamo tutto (anche se la randa viene giù del tutto con molta difficoltà e solo quando il vento cala un pò) e facciamo 5 nodi senza vele. Comincio il mio turno solo con la trinca e lo concludo con randa due mani e genoa ridotto. Piove tutto il pomeriggio e nuvole grigie coprono completamente il cielo. In barca tutto è umidiccio e, con le cerate addosso, si rientra dai turni fradici di condensa e sudore (infatti fa caldo, per fortuna). Sono tutti d'accordo nel dire che è veramente un tempo di merda, salvo Ale, che sostiene che potrebbe essere molto peggio e quindi dobbiamo star contenti. Alle sei di sera incrociamo un'altra barca, Calliste, in mezzo alle onde e alla pioggia, che avevamo sentito per radio poche ore prima: sono in difficoltà perchè hanno rotto lo strallo di prua. Procedono dopo una riparazione di fortuna con la randa ridotta e basta, rollando come matti con quest'onda alta e confusa. Sono in tre a bordo. Li richiameremo per radio durante la notte, quando ci colleghiamo via radio per ricevere il bollettino meteo dell'ARC (loro non erano in regata) che a nostra volta ritrasmettiamo a loro. La mattina ci sentiamo ancora per un ultimo aggiornamento sul meteo e un saluto di arrivederci a St. Lucia sull'SSB. Le previsioni dicono che superato il 43 meridiano W dovremmo uscire dalla zona a rischio di temporali, con venti a 35 nodi e raffiche fino a 50, che abbiamo già avuto occasione di assaggiare oggi. Continuiamo così tutta la notte, con tre mani alla randa e genoa molto ridotto. Il vento tira a 30 nodi al giardinetto, con onda formata. Timonare in queste conizioni è veramente impegnativoi. Anche dormire sottocoperta non è comunque uno scherzo: l'unico che dorme molto sembra essere Fulvio, il quale la mattina durante il suo turno stramba involontariamente, per fortuna senza danni. Deve pagare da bere a tutti! [7 Dicembre 2007] in navigazione Mi alzo verso le 11 e il tempo fa ancora schifo: nuvolo ovunque introno a noi. Come dice il sig. Mario: una vera verdura, a real vegetable! Dico agli altri che se mi fanno fare ancora un paio di turni come quello di stanotte mi potranno gettare a mare come un tangone spezzato! A mezzodì spunta un pò di sole ma le previsioni non sono incoraggianti e l'onda è alta come e più del primo giorno. Per fortuna non piove! Nel frattempo, nonostante le condizioni avverse, abbiamo percorso più di 160 miglia e scendiamo sotto le 1000 da percorrere! Tutti vogliono arrivare per venerdì per la festa che c'è a St. Lucia con le Steel Band, inoltre Fulvio e Federico non perderebbero l'areo prenotato per sabato mattina. Leggo la mail, che non riuscivamo a scaricare da due giorni, e saluto i cari a casa. La giornata trascorre tranquilla, con vento da 15 a 20 nodi, niente pioggia e il sole che ogni tanto fa capolino tra le nubi. Onda sempre sostenuta. Per non frci perdere l'abitudine comunque, subito dopo cena piove nuovamente, e si preannuncia un'altra notte impegnativa. Siamo tutti un pò stanchi di questa onda, dei groppi e della pioggia! Inoltre a causa del beccheggio e rollio che si ha appena il vento cala (e il mare no) sottocoperta, soprattutto a prua, sembra di essere dentro a una betoniera! La sera finisce anche l'acqua del primo serbatoio, quindi siamo bene: siamo oltre metà strada e ne abbiamo un altro intero. Abbiamo consumato -comunque inspiegabilmente, perchè non beviamo tanto e non ci laviamo mai con acqua dolce- 4,2 lt. a testa al giorno (300/7). Forse c'è qualcuno che si fa le docce di nascosto! Grazie al continuo alternarsi di sole, luna, mare, nuvole e pioggia, siamo riusciti a classificare tre tipi di arcobaleno: [8 Dicembre 2007] in navigazione Nottata bagnata! Ha piovuto in continuazione dalle 4 in poi. Una vera verdura! direbbe il sig. Mario. La peggior notte di tutte, per me, con buio pesto da non vedere le vele, vento a 25/30 nodi con un groppo a 40, rovesci di pioggia. Si corre nel buio a tutta birra senza vedere niente davanti, concentrati sugli strumenti e sul segnavento, attenti alle onde per non strambare spaccando tutto! Veramente faticoso. La mattina mi alzo tardi, verso mezzodì, e subito mi trovo con Ale alle manvre per passare il fiocco sottovento alla randa su un rinforzo di vento, con Bruno al timone. Purtroppo le previsioni sono brutte: situazione stazionaria con piogge (extensive showers, per la precisione). Cominciamo a temere di tirarci dietro questa cosa fino a St. Lucia! Il morale non è proprio altissimo ... Il pomeriggio trascorre come previsto fra un acquazzone e l'altro, io e Fulvio ci becchiamo le piogge più intense, e Federico resta a mariomaria per 4 ore durante i suoi turni. Mangiamo una tortilla al formaggio per pranzo e prosciutto crudo per cena, con torrone a arance "alla Savoia" come dessert. Il morale è "umido", quasi come quello di un tangone spezzato, visto che continuano ad alternarsi groppi a piogge e a momenti di pausa, con cielo plumbeo e mare formato e confuso. La sera andiamo a nanna preparati per una nuova notte di travaglio. Invece a parte un groppetto nel cambio Mario-Bruno, i turni trascorrono tutti tranquilli: si vede un pò più di ieri notte e durante il turno di Fede ci sono le stelle, anche se continua a rafficare. Alle sei di mattina vado, cotto a puntino, a dormire dopo aver svegliato Fulvio. [9 Dicembre 2007] in navigazione Mi alzo a mezzogiorno (ora di Calypso, in realtà stiamo attraversando 3 fusi orari passando dalle Canarie ai Caraibi, ma abbiamo deciso di tenere l'ora delle Canarie fino all'arrivo). Il tempo è nettamente migliorato e in coperta c'è tutto un lavorio: stanno mollando la terza e la seconda mano di terzaroli. I groppi sembrano finiti! Durante la notte un catamarano in regata (Spam) è affondato dopo aver rotto l'albero. Ci sono anche due imbarcazioni abbandonate. Nel frattempo, sul GPS sono comparse le sagome sia delle Barbados che di St. Lucia! Ci avviciniamo a terra. Cominciamo a fare ipotesi su quando arriveremo: se non ci sono problemi probabilmente giovedì pomeriggio, il 13 dicembre. Per pranzo pastasciutta, con sugo alle seppie. Non male. C'è un bel sole per tutto il giorno, e il morale subito migliora. Durante il mio turno "quasi" peschiamo un Marlin, che si slama proprio all'ultimo momento dopo che avevamo ammainato Spi e randa per recuperarlo a bordo! Questo oceano mare è veramente sempre uguale e sempre diverso! Dopo 15 giorni di navigazione continuiamo a sorprenderci delle combinazioni di colori e condizioni che cielo e onde ci riservano e che raramente si ripetono! La sera risotto poi, all'imbrunire, issiamo nuovamente lo Spi che teniamo fino a mezzanotte. Prima di addormentarci, Bruno scopre finalmente dov'erano finiti i pantaloni della cerata che Federico cercava da dieci giorni: Bruno li aveva usati come zeppe per il materasso della sua cuccetta per dormire meglio! Splendida nottata, con turni al timone sotto un cielo stellato che non si era mai visto fino ad oggi. Limpido e pulito, con stelle cadenti a volontà. In lontananza, più a nord, ci sono ancora temporali che passano però lontani da noi. [10 Dicembre 2007] in navigazione Ottima nottata: nonostante l'onda ancora fastidiosa, soprattutto quando il vento cala, tutti dormono e recuperano energie dopo le nottate precedenti, piuttosto faticose. Mi alzo presto oggi, alle nove e mezza, come faccio sempre quando non devo fare anche il turno di guardia e posso andare in cuccetta alle quattro di notte. Bevo il mio caffe al ginseng (che Moira e Isa del bar dell'Enaip mi hanno fornito in dotazione) mentre Mario e Bruno discutono di religione e fede: sarà l'effetto di 15 giorni continuativi di navigazione, che possono in alcuni casi gravi, provocare crisi mistiche! Per oggi si prevede un leggero aumento del vento, comunque la giornata trascorre tranquilla: prima con genoa e poi Spi, poi genoa e poi Spi. Devo fare il mio turno pomeridiano con il viso impiastricciato di crema solare, perchè ieri mi sono ustionato il lato sinistro della faccia, sul quale batte il sole quando sono al timone! Sembra una giornata senza problemi, invece alla fine del turno di Fulvio, sotto SPI, proprio durante una ammainata in vista dell'arrivo di un groppo, a causa di un improvviso rinforzo, rischiamo nuovamente la straorza e per evitarla molliamo di colpo il braccio e facciamo fuori l'altro tangone, che batte contro lo strallo spezzandosi come uno stuzzicadente. Per fortuna era già stato abbassato il carica alto, e quindi si rompe quasi in cima. Ciò ci permette al dott. Bruno di ripararlo, accorciandolo un pò, e riprendere quindi a navigare ad ali di farfalla dopo un'oretta. Viceversa avremmo dovuto usare solo il genoa e ci avremmo messo un giorno in più ad arrivare! La sera si cena tardi, con un'ottima pastasciutta. Subito a nanna chi ha i turni notturni (Bruno, io e Federico), dopo aver dato due mani alla randa. [11 Dicembre 2007] in navigazione Notte abbastanza tranquilla, con vento sempre sopra i 20 nodi, si corre sempre sopra a 7/8 nodi, con punte di 10. Durante il turno di Fulvio incrociamo nel buio un'imbarcazione a vela che ci passa a poche centianaia di metri a prua! Durante la notte si balla moltissimo a causa dell'onda confusa e formata che si combina con un vento instabile e che ogni tanto cala. Comunque si continua a navigare a 7/8 nodi, coi turni in solitudine. Si cammina parecchio, ma sotto non si riesce a dormire ran che a causa dello sballottamento continuo. Ormai manca pochissimo: arriveremo salvo inconvenienti giovedì di primo pomeriggio. Iniziamo a contare , invece dei giorni da fare, quanti turni mancano a ciascuno prima dell'arrivo. Fra l'altro: arriveremo il giorno di St. Lucia, proprio come Cristoforo Colombo quando la scoprì (che per questo motivo chiamò l'isola in questo modo). [12 Dicembre 2007] in navigazione Ci alziamo con mario che timona a tutta birra, con vento sostenuto tra 25 e 30 nodi. Prendiamo la terza mano alle 12.30 e facciamo il nuovo record di percorrenza: 175 miglia. La notte è stata un verdura: non ho dormito gran che! Ma il tempo è buono, con il cielo parzialmente coperto da altocumuli e si cammina veramente bene. Sentiamo per radio il kata Wakamizu, che ci chiede di trasmettere la posizione al'ARC perchè loro non ci riescono. Ceniamo fra un groppo e l'altro, con due mani alla randa e genoa ridotto: minestra di verdura. Poi iniziano i turni notturni, quelli del'ultima notte! E tanto per cambiare si prevedono rinforzi ... [13 Dicembre 2007] in navigazione Come previsto nottata da 3 mani di terzaroli ... C'è sato un susseguirsi di rinforzi, più o meno a ogni turno. Alla fine del turno di Bruno, che è sempre stato il più "fresco", abbiamo avuto anche 40 nodi così all'inizio del mio facciamo la terza mano per prudenza, prima di rompere per la terza volta il tangone ... Per fortuna non prendo pioggia, e il cielo si apre permettendomi di ammirare le stelle e vedere, come spesso mi è capitato, qualche stella cadente. Nel complesso però una nottataccia: dormito quasi niente. ça mattina mi alzo col sole, arcobaleni e nubi e ona bella onda: come quella della partenza!! E' stata proprio una traversata spumeggiante: abbiamo sempre avuto vento e il mare è sempre stato pimpante. A mezzogiorno (ora Calypso) siamo a circa 20 miglia da St. Lucia. Non la vediamo ancora perchè c'è foschia. Nel frattempo gonfiamo i parabordi, con una certa soddisfazione. Queste sono le ultime note che prendo in navigazione, prima dell'arrivo, perchè per una strana coincidenza l'ultimo turno al timone -quello che ci porta all'interno di Rodney Bay, tocca a me. Ho fatto il primo turno alla partenza e faccio l'ultimo all'arrivo, poi passerò il timone ad Alessandro. Alle 12.15 Federico avvista terra. Alle 15 e 3 tagliamo la linea del traguardo, dopo aver fatto tre bordi di bolina! CI troviamo alla posizione: 14° 04' 60'' N 060° 56' 89''W - Rodney Bay Marina siamo arrivati in 137 posizione assoluta, in 18 gg 24 h 30 m e 35 secondi. La compensazione, soprattutto perchè noi non abbiamo usato il motore mentre altre barche sì (era permesso purchè si dichiarassero quante) ci permetterà di chiudere in classifica finale al 43° posto.
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