Traversata atlantica

Da Las Palmas
a Santa Lucia

Diario di viaggio
di Gilberto Collinassi

 

A cinquant'anni la traversata atlantica è come un pellegrinaggio
a Compostela!
[Mario Leoncini]

 

[20 Novembre 2007] Udine-Las Palmas
Lasciamo Udine alle 5 di mattina diretti all'aeroporto di Venezia, dove prendiamo l'aereo per Madrid; lì con leggero ritardo imbarchiamo per Las Palmas, dove arriviamo però puntuali. C'è il sole e una bella temperatura di 28 gradi.
Tutti affermano di aver preparato i bagagli all'ultimo momento, sforzandosi quasi di non pensare al viaggio imminente. Leoncini ha fatto le valigie a mezzanotte. Non ci pare vero comunque di essere in viaggio per una vacanza di un mese. Molti di noi non ne facevano una così lunga da anni.
Alle 16.30 siamo sul molo del marina: Calpsomusic è lì che ci aspetta! Il marina è strapieno di imbarcazioni con il gran pavese: un vero spettacolo tutte queste bandiere al vento.
La sera andiamo a cena fuori ed assaggiamo tutto quello che il menu propone: ottimo. Poi beviamo un rhum in pozzetto e via tutti a nanna perchè siamo cotti.
A prua dore Federico Savoia, nelle cuccette a castello Mario Leoncini (sotto) e Fulvio Caputo (sopra), in una cabina di poppa Bruno Coianiz e Gilberto Collinassi, nell'altra Manuela Rinaldi e Alessandro Sporeni.

[21-24 Novembre 2007] Marina di Las palmas
Sono giornate di lavoro e relax pre-partenza. Concludiamo alcuni interventi di manutenzione e facciamo cambusa, partecipiamo alle dimostrazioni di salvataggio in mare ed al party organizzati dal comitato dell'ARC, passeggiamo per il marina e per Las Palmas. Cerchiamo di dormire e riposarci dalle fatiche del lavoro per accumulare energie in vista di giornate in cui non avremo molte occasioni per dormite molto lunghe. Il tempo è variabile, dopo il sole del primo giorno abiamo spesso nuvole che portano dei piovaschi, e tira sempre un vento fresco da Nord NordEst.
Il venerdì sera, dopo il party dell'ARC, andiamo anche a ballare la salsa in un belllissimo locale: la Piccola Havana, già descritto da Sporeni nel suo ultimo diario.
Sabato, vigilia della partenza, viene a bordo il giornalista di Fare Vela, poi c'è il briefing per gli skipper. Per l'equipaggio giornata libera di riposo. La sera fa fresco, e mettiamo tutti il pile e la giacca a vento per adare a cena. Viene a trovarci Andrea Cominotto, che a bordo di Champagne farà la traversata fra un paio di settimane diretto a Santo Domingo.
A mezzanotte ci sono i fuochi d'artificio, ma l'unico che riesce a stare sveglio fino a quell'ora è Bruno, gli altri a quell'ora sono già tutti a letto.

[25 Novembre 2007] Las Palmas - Partenza ARC 2007
E' il grande giorno. La partenza del gruppo cruisers di cui facciamo parte è prevista per le 12.45. Ci alziamo presto. Siamo tutti un pò pensierosi ed emozionati mentre sul molo cominciano le cerimonie di addio... (Mario vorrebbe pagare qualcuna che venga a piangere per noi sul molo, visto che non abbiamo né parenti né amici a salutarci ...).
Verso le10.30 le barche cominciano a lasciare gli ormeggi, dirigendosi verso la baia esterna dov'è posizionata la linea di partenza. I moli pian piano si svuotano, in mezzo al suono delle sirene, delle cornamuse, della "Vitamina Band" di Las Palmas, dei fazzoletti agitati da amici e parenti che restano a terra. Mario lascia sul molo come ricordo le sue scarpe da barca, ormai distrutte. E' l'inizio di una "semina" che si prolungherà per l'intero viaggio: getterà nell'oceano ogni volta che si cambierà magliette, calzetti, mutande e qualunque altro indumento sporco ritenuto biodegradabile.
Mentre attendiamo di partire passa un piovasco, appena smette di piovere molliamo gli ormeggi e, fra i saluti del pubblico che affolla il molo del faro, imbocchiamo il canale di uscita del marina. Passiamo accanto alla barca di Andrea, per salutarlo, e poi dirigiamo verso il gate di partenza. Lì c'è una miriade di barche che incrociano issando le vele in attesa dello start: sembra di essere alla Barcolana. C'è il sole, ma con nubi in lontananza che passano veloci scaricando brevi scrosci di pioggia.
C'è onda, formata dai venti forti che hanno spirato negli ultimi tre giorni, ma per fortuna il vento è favorevole e partiamo al gran lasco senza problemi. Il primo turno di timone è di Gilberto: d'ora in poi ogni due ore ci alterneremo alla guida di Calypso, sarà questo il ritmo che scandirà la vita a bordo per i successivi 18 giorni:

 
bruno
gilberto
federico
fulvio
manu
mario
00 timone          
02 guardia timone        
04   guardia timone      
06     guardia timone    
08       guardia timone  
10         guardia timone
12 timone         guardia
14 guardia timone        
16   guardia timone      
18     guardia timone    
20       guardia timone  
22         guardia timone
24           guardia

Le guardie non le faremo sempre: di giorno c'è sempre qualcuno in pozzetto se serve una mano, di notte chi smonta dal timone si ferma solo se le condizioni sono difficili, altrimenti ci si fionda in branda: le due ore di timone notturne sono sempre molto impegnative e alla fine si è piuttosto stanchi.
La prima notte è movimentata, con diversi cambi di vele, ma la navigazione è piacevole con la luna e l'onda che ci sospinge di poppa. Tutti dormono poco e hanno lo stomaco sottosopra.

[26 Novembre 2007] in navigazione
26 07,5 N 16 07,4 W- percorso 126 nm da fare 2638 nm

La giornata trascorre con turni al timone con mare formato e un'onda molto fastidiosa (e alla quale dovremo abituarci..). Dentro si balla parecchio, e chi si avventura sottocoperta lo fa solo per necessità fisiologiche o per riposare.
Solo verso le 16 la situazione migliora un pò, e veniamo distratti inoltre da un branco molto numeroso di delfini che giocano a lungo a rimpiattino con lo scafo di Calypso. Un vero spettacolo. La sera il tempo è bello, con 15/20 nodi vento, speriamo solo che il mare si calmi un pò..

Il clima a bordo è molto "tranquillo", forse a causa dello stomaco.. il mare incrociato non favorisce un adattamento progressivo; quindi a cena verdura con formaggio e pomodori con mozzarella (non tutti mangiano..)..
In serata il vento cala (10-18 nodi), la notte trascorre tranquilla e procediamo ad ali di farfalla quasi in fil di ruota fino alla fine del mio turno, poi Fede e Ale mettono la barca al lasco e si rolla un pò di meno.

[27 Novembre 2007] in navigazione
24 56,19 N 15 14,05 W- percorso 135 nm da fare 2493 nm

In questi prmi due giorni non siamo proprio stati dei razzi, ma l'equipaggio era in fase di adattamento. Siamo scesi molto a Sud, faremo più strada ma contiamo di incontrare condizioni di vento più stabili e costanti (l'aliseo) prima degli altri.
Quando mi alzo (verso le 10.00), il tempo è sereno con le solite nuvolette (quelle da aliseo). Rotta 260° e 7 nodi di velocità.
Stamane sono tutti in pozzetto e Ale sta cucinando un allettante minestrone di verdura: buon segno! Significa che stiamo un pò meglio.
Stiamo così bene che alle 11 issiamo per la prima volta lo Spi, e poi ci pappiamo il minestrone con la pasta. Si viaggia molto bene e ad una buona velocità. Continuiamo sotto Spi per l'intera giornata e per tutta la notte, con un vento di 10-15 nodi.

La sera si cena con frittata e riso, un bel pezzo di torrone come dolce. Lavo i piatti e poi leggo un pò, poi leggiamo e spediamo email ai parenti usando la radio a onde corte collegata al computer di bordo. Alle 7 chi non è di turno è già a nanna: qui fa buio molto presto.
Durante il mio turno lo Spi mi fa impazzire, con un vento che spesso scende sotto i 10 nodi. Quando esce Fede lo quadriamo un pò e si va subito meglio, più stabili e veloci.

Ieri ci si chiedeva, chiacchierando, perchè si va in barca, e soprattutto perchè uno va a fare una traversata atlantica. In effetti è un modo un pò bizzarro di trascorrere le proprie vacanze, se ci si pensa bene. Ciascuno trova, pur nell'ambito di un fondo comune di valori, motivazioni e soddisfazioni molto diverse da quelle degli altri. Ce ne sono comunque alcune che forse più delle altre fanno sì che comunque ne valga la pena:
- incontrare i delfini che giocano con la barca
- i raggi della luna che ti colppiscono in viso dall'oblò mentre navighi di notte e sei in cuccetta a riposare
- i tramonti spettacolari e le nuvole dalle forme bizzarre che cambiano l'aspetto del cielo in continuazione
- il cielo stellato, che sembra senza fine e si mescola al mare all'orizzonte ovunque tu posi lo sguardo
- timonare da soli, di notte, con la luna che illumina le vele
- vivere a stretto contatto con persone che scopri, poco a poco, essere eccezionali

[28 Novembre 2007] in navigazione
23 56,17N 20 42,32W- percorso 148 nm da fare 2351 nm

Dopo aver navigato l'intera notte sotto Spi (sarà l'ultima volta), verso le 10 di mattina il vento aumenta a 20 nodi e valutiamo se ammainare o meno lo Spi. Oltre i 20 nodi di vento infatti la barca non fa comunque più di 8/9 nodi mediamente, in quanto lo scafo non è planante, e però aumenta notevolmente il rischio di far danni in caso di straorzate e si affatica l'attrezzatura. Comunque continuiamo senza cambiare le vele fino a mezzogiorno, quando ammainiamo e ci mettiamo con il genoa ad ali di farfalla. La velocità cala un pò, ma la conduzione è meno stressante. Dopo l'ammainata, una barca che ci seguiva dalla mattina riesce finalmente a raggiungerci e superarci, seppur lentamente. Ci facciamo a vicenda le foto e ci incontreremo a St. Lucia dopo l'arrivo.

La notte è dura: sottocoperta è uno sballottamento continuo dovuto al vento che verso sera cala un pò e al mare che invece continua ad avere un'onda molto confusa e fastidiosa. Sotto i 13 nodi di vento si balla alla grande. Chi è al timone lo sente meno, ma sotto si fa fatica a riposare e sembra di essere dentro il cestello di una lavatrice. Federico la mattina dopo dirà: "Non ho dormito un cazzo .. ma Mario si era addormentato sul timone durante il suo turno?".

[29 Novembre 2007] in navigazione
23 17,88N 23 03,97W- percorso 135 nm da fare 2217 nm

La mattina alle 8 siamo tutti in piedi. Abbiamo dormito poco a causa dello sballottamento continuo. Issiamo subito lo SPI e sia va via meglio, più stabili e veloci, a 6 nodi con rotta 264°. Per rallegrarci il comandante ci comunica che mancano solo 2200 miglia all'arrivo!

Le notti sono sempre molto impegnative: io dormo pochino, ance percè ho il turno dalle 2 alle 4 che spezza il sonno. La mattina quando ti svegli è il momento in cui uno si chiede "ma chi me l'ha fatto fare?", poi esci dalla cuccetta, vedi il sole, bevi un caffè e tutto sembra migliore! Si esce in pozzetto e, se non si è di turno, si prende un pò il sole guardando le onde. Io mi faccio un caffè al ginseng pensando a Isa e Moira del bar dell'ENAIP, che me l'hanno regalato, e mi sento subito meglio.

A mezzodì si fa sempre il punto e si calcolano le miglia percorse nelle 24 ore: per i primi quattro giorni siamo sempre stati sotto le 150 miglia giornaliere di percorrenza: non bene, ma per fare meglio avremmo dovuto farci probabilmente un culo così, e nessuno ne aveva grande voglia... siamo fiduciosi di migliorare le nostre performance strada facendo. Comunque la posizione in classifica negli ultimi due giorni è migliorata.

La giornata procede bene, c'è il sole e una bella temperatura, navighiamo sotto Spi con 5/6 nodi di velocità. All'una si può fare la doccia in plancetta: l'acqua è calda, ha più di 24 gradi, e ci si sente veramente meglio dopo, anche se ci si lava con il sapone marino.
A pranzo pastasciutta, poi alle due il mio turno di timone: sotto Spi tutto il pomeriggio. La sera alle 6 si mangia ratatuile. Ottima!

Durante la notte il vento tira sempre a 15-20 nodi e continuiamo sotto Spi fino al turno di Bruno quando, a causa delle raffiche fino a 28-30 nodi, ammainiamo di corsa. ma non abbastanza: il tangone prende un colpo sullo strallo e si piega un pò. Siamo tranuilli però: ne abbiamo uno di riserva, e comunque questo sembra ancora utilizzabile. Verso la fine del mio turno prendiamo un altro groppo, quando navighiamo con randa 1M e genoa. Prendiamo (Bruno prende) la seconda mano e poi vado a dormire: il povero Bruno è sempre a prua a lavorare!

[30 Novembre 2007] in navigazione
22 16,13N 25 34,66W- percorso 152 nm da fare 2071 nm

La mattina il vento cala e alle 8 e 30 nuova sveglia per brno per issare lo SPI. Ale è stanco per le due nottatacce e il dott. Mario lo visita per una controllatina: tutto ok.
Navighiamo bene sotto Spi tutta la mattina. Tempo bello ma ci sono un pò di nuvole più del solito. La sera assistiamo ad uno splendido tramonto.
Ceniamo con minestra di verdura e rape rosse: ottima. Torrone come dolcetto, poi scarichiamo l'email e accendiamo un pò il motore per caricare le batterie.
Il nuostro uomo a terra, Franco Baccara, ci aggiorna con regolarità su classifiche, posizioni, distacchi: la classifica è migliorata dai primi giorni (siamo 10 di classe e 152 assoluti). Questa posizione ci è costata un tangone piegato, ma il morale è alle stelle... vogliamo superare le 170 miglia percorse in un giorno.
Ad ogni buon conto stanotte navigeremo senza SPI (abbiamo solo due tangoni a bordo), che viene ammainato non appena fa buio ...

[1 Dicembre 2007] in navigazione
21 27,77N 28 27,65W- percorso 170 nm da fare 1905 nm

Notte con vele bianche. Prendiamo anche la seconda mano di terzaroli durante il turno di Bruno: fra l'una e le due il vento aumenta sempre. Durante il mio turno passa un groppo e prendo la pioggia. Scopro così che la mia vecchia cerata non tiene più l'acqua .. per fortuna piove poco e non fa freddo. Poi mi asciugo col vento che oscilla fra i 18 e i 25 nodi. C'è la luna che appare e scompare fra le nubi.
Alle 11 di mattina facciamo la prima strambata da quando siamo partiti (ci mettiamo comunque circa un quarto d'ora... la strambata più lunga dell'ARC a detta di Sandro), poi molliamo una mano perchèil vento cala.

Stiamo scendendo verso i 20° di latitudine Sud, dove dovremmo trovare anche una corrente favorevole che dovrebbe spingerci verso i caraibi con una velocità di 2/3 nodi.

Verso l'una peschiamo un bel tonno di 7 chili, e al sera ci mangiamo dei favolosi filetti crudi marinati.

La notte trascorre bene, con 2 mani alla randa e il genoa un pà ridotto. Vento 18-25 nodi. Una bellissima navigazione, soli al timone durante i turni. Contrariamente al solito, piove durante il turno di mario e non nel mio! Durante il turno di Federico prendiamo un groppo con raffiche a 35 nodi: di nuovo mano di terzaroli alla randa.

[2 Dicembre 2007] in navigazione
20 18,89N 31 3,43W- percorso 161 nm da fare 1751 nm

Mi alzo tardi, verso le 10. Ho dormito poco perchè l'orario del mio turno spezza la notte, siccome mi addormento tardi la sera praticamente dormo un paio d'ore. Comunque recupero con altre 4/5 ore di sonno durante il giorno.

Oggi c'è molta nuvolaglia, il vento è calato rispetto alla notte ma, durante il turno di Mario, prendiamo comunque raffiche sui 40 nodi e dobbiamo prendere nuovamente la terza mano alla randa. Faccio le riprese con la telecamera del mare e della manovra.
A pranzo pastasciutta. Nel pomeriggio le condizioni restano stabili e proseguiamo con due mani alla randa e genoa ridotto fino asera, quando il vento cala un pò e il cielo si schiarisce: molliamo le mani e ceniamo con tartine al tonno.

Di notte c'è ancora la luna, che però scomparirà fra tre giorni. Le previsioni danno temporali e piovaschi in una zona dove dovremmo arrivare fra 3/4 giorni.

[3 Dicembre 2007] in navigazione
19 30,92N 33 41,39W- percorso 157 nm da fare 1598 nm

Alle otto di mattina issiamo nuovamente lo Spi. L'aliseo tende a rinforzare di notte e calare di giorno. Navighiamo molto bene sotto il sole che splende per tutto il giorno il giorno, con una buona velocità (fra i 6 e i 9 nodi). Nugoli di pesci volanti prendono il volo quando passa Calypso!

A pranzo l'ultima pasta con il tonno: meno male che non pesava 70 chili, altrimenti avremmo dovuto mangiare tonno fino all'arrivo! La sera melanzane alla parmigiana: un pò difficili da gestire in pozzetto con il rollio. Al timoniere di turno (Fulvio) viene chiesto di andare rigorosamente di poppa...

Tutti oggi fanno la doccetta in plancia. Chi dice che l'acqua è calda, chi dice che è fredda, comunque il termometro segna 23 gradi e dopo esserci sciaquati ci sentiamo veramente bene!
Per la notte teniamo su lo SPI, ma con turni di guardia "attivi" e pronti a intervenire in caso di groppi. Alle otto di sera io e Bruno siamo già a dormire in cuccia.

[4 Dicembre 2007] in navigazione
18 45,95N 36 05,97W- percorso 143 nm da fare 1457 nm

Di notte, durante il mio turno, c'è qualche rinforzo quando passano le nubi. Faccio 7/8 nodi di media, ma timonare di notte è molto faticoso: prima perchè c'era poco vento poi perchè troppo: comunque lo SPI richiede massima concentrazione per non perdere velocità e non combinare danni con quest'onda da dietro.

Durante il turno mattutino di Fulvio si ammaina Spi, e alle 10 e mezza sotto la pioggia e con poco vento strambiamo per la seconda volta da quando siamo partiti. Mario è a "mariomaira", cioè al timone sotto la pioggia mentre tutti gli altri stanno sottocoperta all'asciutto (si fa per dire).

Il pomeriggio torna il sole, issiamo lo SPI e navighiamo così fino a sera, quando per cena ci mangiamo un risotto al salame spagnolo dopo aver ammainato e dato di genoa.

[5 Dicembre 2007] in navigazione
17 51N 38 26W- percorso 145 nm da fare 1317 nm

Notte tranquilla, in fil di ruota. Quando si alza, Fulvio si siede in quadrato per fare colazione e comincia a chiedere a destra e a manca per il the, i croissant, la marmellata, le salviette, ecc.. lui mangia e quattro persone cercano la roba per lui (e poi lo mandano a quel paese..)!
Io mi alzo come al solito verso le 10 di mattina. La giornata sembra buona, con i cumuli dell'aliseo mescolati ad altri strati di nuvole. Le previsioni danno ancora per oggi venti deboli, poi rinforzi fino a 25 nodi nei due giorni successivi.

Issiamo lo SPI durante il turno di Mario e lo ammainiamo a metà pomeriggio durante il mio turno, quando si facevano 8-10 nodi di velocità. FInora abbiamo fatto 92 ore di SPI. La classifica ci vede attorno al 140 posto, ottavi di classe, senza grosse modifiche rispetto ai giorni scorsi.

Nel pomeriggio il vento si stabilizza sui 16/18 nodi e continuiamo con vele bianche perchè è pieno di nuvole in giro e temiamo di prendere qualche nuovo groppo di vento.

Ceniamo con pasta e patate. Durante la notte superiamo il punto di META' STRADA (1380 nm)! Avevamo brindato con leggero anticipo durante la cena...d'ora in poi conteremo i giorni a ritroso!

[6 Dicembre 2007] in navigazione
168 nm da fare 1150 nm

Giornata campale. Si comincia di notte, che qui non è mai uno scherzo!
Quando esco alle 2 Bruno è sotto la pioggia in un groppo con raffiche a 25 nodi e più. Siamo co randa una mano e genoa e filiamo a 10 nodi e più di velocità, nel buio pesto perchè il cielo è coperto di nuvole nere che ci inseguono, raggiungono e poi sorpassano verso ovest. Non si capisce bene però quanto siano pericolose perchè non essendoci la luna non si vede un kaiser!
Ogni nuovola quando passa provoca un aumento del vento di 5/10 nodi.

Faccio le mie due ore di timone, con vento in poppa e onda formata. Non scendiamo mai sotto i 7/8 nodi di velocitàe tocco punte di 10 con le raffiche a 26/27 nodi. verso la fine del turno il groppo è passato e passo, stanco, il timone a Federico. Dopo circa un'ora arriva un altro groppo ancora più cattivo dei precedenti. Le raffiche toccano i 40 nodi. Qando il vento si stabilizza sui 30 nodi, visto che sono rimasto fuori a fare il turno di guardia, chiamo Ale per ridurre un pò la vela. Appena cominciamo a manovrare il vento rinforza e la barca parte in straorza, che per fortuna Federico contiene, e il tangone, già piegato in precedenza, cede di brutto spezzandosi come un grissino.

Il bello è che Federico alle 4 di pomeriggio, con 19 nodi di vento e vele bianche, aveva detto "sembra di guidare il furgone delle suore!...", alle 4 di notte invece urlava nel buio "non la tengo! .. non la tengo!...". Per fortuna l'ha tenuta e abbiamo rotto solo il tangone!
Piove, ammainiamo faticosamente randa e genoa. Recuperiamo i due spezzoni penzolanti a prua. Quello più lungo lo buttiamo subito a mare, essendo la testata rimasta sulla campana all'albero, l'altro pezzo lo infilo nel tambuccio della cabina di Federico e lo mettiamo nel letto di Mario. La mattina seguente togliamo la testata e finisce in mare pure lui.
La mattina sentiamo per radio gli amici veneziani che sono poco distanti e anche loro hanno avuto rafficone (tangone in acqua, poi sono andati avanti con solo genoa).

Le sorprese comunque continuano nel pomeriggio: proprio mentre ci apprestiamo a mangiare i fagioli per pranzo, il vento rinforza con decisione e comincia a piovere a dirotto. Poco dopo siamo sotto raffiche di 40/45 nodi e pioggia battente. Ammainiamo tutto (anche se la randa viene giù del tutto con molta difficoltà e solo quando il vento cala un pò) e facciamo 5 nodi senza vele.
In questo caso è il timoniere Bruno che ci salva dalla straorza, appeso al timone con tutte le sue forze. Rientriamo in cabina fradici dopo mezz'ora, con la trinchetta e basta. Io ho già cambiato tre cerate: la mia, quella di Gian e infine quella di Baccara, che sembra essere l'unica decente!

Comincio il mio turno solo con la trinca e lo concludo con randa due mani e genoa ridotto. Piove tutto il pomeriggio e nuvole grigie coprono completamente il cielo. In barca tutto è umidiccio e, con le cerate addosso, si rientra dai turni fradici di condensa e sudore (infatti fa caldo, per fortuna). Sono tutti d'accordo nel dire che è veramente un tempo di merda, salvo Ale, che sostiene che potrebbe essere molto peggio e quindi dobbiamo star contenti.

Alle sei di sera incrociamo un'altra barca, Calliste, in mezzo alle onde e alla pioggia, che avevamo sentito per radio poche ore prima: sono in difficoltà perchè hanno rotto lo strallo di prua. Procedono dopo una riparazione di fortuna con la randa ridotta e basta, rollando come matti con quest'onda alta e confusa. Sono in tre a bordo. Li richiameremo per radio durante la notte, quando ci colleghiamo via radio per ricevere il bollettino meteo dell'ARC (loro non erano in regata) che a nostra volta ritrasmettiamo a loro. La mattina ci sentiamo ancora per un ultimo aggiornamento sul meteo e un saluto di arrivederci a St. Lucia sull'SSB. Le previsioni dicono che superato il 43 meridiano W dovremmo uscire dalla zona a rischio di temporali, con venti a 35 nodi e raffiche fino a 50, che abbiamo già avuto occasione di assaggiare oggi.

Continuiamo così tutta la notte, con tre mani alla randa e genoa molto ridotto. Il vento tira a 30 nodi al giardinetto, con onda formata. Timonare in queste conizioni è veramente impegnativoi. Anche dormire sottocoperta non è comunque uno scherzo: l'unico che dorme molto sembra essere Fulvio, il quale la mattina durante il suo turno stramba involontariamente, per fortuna senza danni. Deve pagare da bere a tutti!

[7 Dicembre 2007] in navigazione
17 11,32N 44 09,25W- percorso 164 nm da fare 988 nm

Mi alzo verso le 11 e il tempo fa ancora schifo: nuvolo ovunque introno a noi. Come dice il sig. Mario: una vera verdura, a real vegetable! Dico agli altri che se mi fanno fare ancora un paio di turni come quello di stanotte mi potranno gettare a mare come un tangone spezzato!

A mezzodì spunta un pò di sole ma le previsioni non sono incoraggianti e l'onda è alta come e più del primo giorno. Per fortuna non piove! Nel frattempo, nonostante le condizioni avverse, abbiamo percorso più di 160 miglia e scendiamo sotto le 1000 da percorrere! Tutti vogliono arrivare per venerdì per la festa che c'è a St. Lucia con le Steel Band, inoltre Fulvio e Federico non perderebbero l'areo prenotato per sabato mattina.

Leggo la mail, che non riuscivamo a scaricare da due giorni, e saluto i cari a casa. La giornata trascorre tranquilla, con vento da 15 a 20 nodi, niente pioggia e il sole che ogni tanto fa capolino tra le nubi. Onda sempre sostenuta. Per non frci perdere l'abitudine comunque, subito dopo cena piove nuovamente, e si preannuncia un'altra notte impegnativa. Siamo tutti un pò stanchi di questa onda, dei groppi e della pioggia! Inoltre a causa del beccheggio e rollio che si ha appena il vento cala (e il mare no) sottocoperta, soprattutto a prua, sembra di essere dentro a una betoniera!

La sera finisce anche l'acqua del primo serbatoio, quindi siamo bene: siamo oltre metà strada e ne abbiamo un altro intero. Abbiamo consumato -comunque inspiegabilmente, perchè non beviamo tanto e non ci laviamo mai con acqua dolce- 4,2 lt. a testa al giorno (300/7). Forse c'è qualcuno che si fa le docce di nascosto!

Grazie al continuo alternarsi di sole, luna, mare, nuvole e pioggia, siamo riusciti a classificare tre tipi di arcobaleno:
- arcobaleno (visto di giorno col sole)
- arcobaluna (visto di notte con la luna)
- arcobalena (di megattera, l'unico che non abbiamo potuto osservare direttamente)

[8 Dicembre 2007] in navigazione
16 30,85N 46 50,31W- percorso 160 nm da fare 829 nm

Nottata bagnata! Ha piovuto in continuazione dalle 4 in poi. Una vera verdura! direbbe il sig. Mario. La peggior notte di tutte, per me, con buio pesto da non vedere le vele, vento a 25/30 nodi con un groppo a 40, rovesci di pioggia. Si corre nel buio a tutta birra senza vedere niente davanti, concentrati sugli strumenti e sul segnavento, attenti alle onde per non strambare spaccando tutto! Veramente faticoso.

La mattina mi alzo tardi, verso mezzodì, e subito mi trovo con Ale alle manvre per passare il fiocco sottovento alla randa su un rinforzo di vento, con Bruno al timone. Purtroppo le previsioni sono brutte: situazione stazionaria con piogge (extensive showers, per la precisione). Cominciamo a temere di tirarci dietro questa cosa fino a St. Lucia! Il morale non è proprio altissimo ...

Il pomeriggio trascorre come previsto fra un acquazzone e l'altro, io e Fulvio ci becchiamo le piogge più intense, e Federico resta a mariomaria per 4 ore durante i suoi turni. Mangiamo una tortilla al formaggio per pranzo e prosciutto crudo per cena, con torrone a arance "alla Savoia" come dessert.

Il morale è "umido", quasi come quello di un tangone spezzato, visto che continuano ad alternarsi groppi a piogge e a momenti di pausa, con cielo plumbeo e mare formato e confuso. La sera andiamo a nanna preparati per una nuova notte di travaglio. Invece a parte un groppetto nel cambio Mario-Bruno, i turni trascorrono tutti tranquilli: si vede un pò più di ieri notte e durante il turno di Fede ci sono le stelle, anche se continua a rafficare. Alle sei di mattina vado, cotto a puntino, a dormire dopo aver svegliato Fulvio.

[9 Dicembre 2007] in navigazione
15 55,18N 49 32,00W- percorso 160 nm da fare 670 nm

Mi alzo a mezzogiorno (ora di Calypso, in realtà stiamo attraversando 3 fusi orari passando dalle Canarie ai Caraibi, ma abbiamo deciso di tenere l'ora delle Canarie fino all'arrivo). Il tempo è nettamente migliorato e in coperta c'è tutto un lavorio: stanno mollando la terza e la seconda mano di terzaroli. I groppi sembrano finiti!
Federico va a fare la doccetta in plancia, poi seguono tutti gli altri: dopo si sta benissimo, sembra di rinascere!

Durante la notte un catamarano in regata (Spam) è affondato dopo aver rotto l'albero. Ci sono anche due imbarcazioni abbandonate. Nel frattempo, sul GPS sono comparse le sagome sia delle Barbados che di St. Lucia! Ci avviciniamo a terra. Cominciamo a fare ipotesi su quando arriveremo: se non ci sono problemi probabilmente giovedì pomeriggio, il 13 dicembre.

Per pranzo pastasciutta, con sugo alle seppie. Non male. C'è un bel sole per tutto il giorno, e il morale subito migliora. Durante il mio turno "quasi" peschiamo un Marlin, che si slama proprio all'ultimo momento dopo che avevamo ammainato Spi e randa per recuperarlo a bordo!

Questo oceano mare è veramente sempre uguale e sempre diverso! Dopo 15 giorni di navigazione continuiamo a sorprenderci delle combinazioni di colori e condizioni che cielo e onde ci riservano e che raramente si ripetono!
Lavo con acqua di mare l'asciugamano, che puzzava di topo morto, calzoni e mutande. Nel frattempo si parla di pesci. Di come loro continuino a crescere finchè vivono, e di come adattino il proprio sesso alle esigenze del branco, cambiandolo alla bisogna. Il sig. Mario sostiene che se qualcuno dell'equipaggio dovesse cambiare sesso quello dovrei essere io, in quanto più eclettico degli altri e pertanto sicuramente più disponibile "a darla". Fulvio, ad esempio, richiederebbe almeno tre inviti a cena, e senza garanzia del risultato!

La sera risotto poi, all'imbrunire, issiamo nuovamente lo Spi che teniamo fino a mezzanotte. Prima di addormentarci, Bruno scopre finalmente dov'erano finiti i pantaloni della cerata che Federico cercava da dieci giorni: Bruno li aveva usati come zeppe per il materasso della sua cuccetta per dormire meglio!

Splendida nottata, con turni al timone sotto un cielo stellato che non si era mai visto fino ad oggi. Limpido e pulito, con stelle cadenti a volontà. In lontananza, più a nord, ci sono ancora temporali che passano però lontani da noi.

[10 Dicembre 2007] in navigazione
15 31N 52 06W- percorso 150 nm da fare 520 nm

Ottima nottata: nonostante l'onda ancora fastidiosa, soprattutto quando il vento cala, tutti dormono e recuperano energie dopo le nottate precedenti, piuttosto faticose.

Mi alzo presto oggi, alle nove e mezza, come faccio sempre quando non devo fare anche il turno di guardia e posso andare in cuccetta alle quattro di notte. Bevo il mio caffe al ginseng (che Moira e Isa del bar dell'Enaip mi hanno fornito in dotazione) mentre Mario e Bruno discutono di religione e fede: sarà l'effetto di 15 giorni continuativi di navigazione, che possono in alcuni casi gravi, provocare crisi mistiche!

Per oggi si prevede un leggero aumento del vento, comunque la giornata trascorre tranquilla: prima con genoa e poi Spi, poi genoa e poi Spi. Devo fare il mio turno pomeridiano con il viso impiastricciato di crema solare, perchè ieri mi sono ustionato il lato sinistro della faccia, sul quale batte il sole quando sono al timone!

Sembra una giornata senza problemi, invece alla fine del turno di Fulvio, sotto SPI, proprio durante una ammainata in vista dell'arrivo di un groppo, a causa di un improvviso rinforzo, rischiamo nuovamente la straorza e per evitarla molliamo di colpo il braccio e facciamo fuori l'altro tangone, che batte contro lo strallo spezzandosi come uno stuzzicadente. Per fortuna era già stato abbassato il carica alto, e quindi si rompe quasi in cima. Ciò ci permette al dott. Bruno di ripararlo, accorciandolo un pò, e riprendere quindi a navigare ad ali di farfalla dopo un'oretta. Viceversa avremmo dovuto usare solo il genoa e ci avremmo messo un giorno in più ad arrivare!

La sera si cena tardi, con un'ottima pastasciutta. Subito a nanna chi ha i turni notturni (Bruno, io e Federico), dopo aver dato due mani alla randa.

[11 Dicembre 2007] in navigazione
14 25N 54 53W- percorso 174 nm da fare 353 nm

Notte abbastanza tranquilla, con vento sempre sopra i 20 nodi, si corre sempre sopra a 7/8 nodi, con punte di 10. Durante il turno di Fulvio incrociamo nel buio un'imbarcazione a vela che ci passa a poche centianaia di metri a prua!
La mattina mi alzo tardino: faccio colazione poi lavo i piatti che avavemo lasciato lì la sera prima. A mezzogiorno viene festeggiato il nuovo record di percorrenza: 174 miglia in 24 ore. Siamo molto soddisfatti.
La giornata trascorre senza problemi, con vento sempre a 20/25 nodi, sole e cumuli di aliseo. Tutti fanno il bagno in plancia. A mezzogiorno tortilla per pranzo e, sorpresa sorpresa, troviamo l'ultima bottiglia di coca, che si era persa nei gavoni. Per festeggiare ci beviamo un cuba libre.

Durante la notte si balla moltissimo a causa dell'onda confusa e formata che si combina con un vento instabile e che ogni tanto cala. Comunque si continua a navigare a 7/8 nodi, coi turni in solitudine. Si cammina parecchio, ma sotto non si riesce a dormire ran che a causa dello sballottamento continuo.

Ormai manca pochissimo: arriveremo salvo inconvenienti giovedì di primo pomeriggio. Iniziamo a contare , invece dei giorni da fare, quanti turni mancano a ciascuno prima dell'arrivo. Fra l'altro: arriveremo il giorno di St. Lucia, proprio come Cristoforo Colombo quando la scoprì (che per questo motivo chiamò l'isola in questo modo).

[12 Dicembre 2007] in navigazione
14 48N 57 52W- percorso 175 nm da fare 182 nm

Ci alziamo con mario che timona a tutta birra, con vento sostenuto tra 25 e 30 nodi. Prendiamo la terza mano alle 12.30 e facciamo il nuovo record di percorrenza: 175 miglia. La notte è stata un verdura: non ho dormito gran che! Ma il tempo è buono, con il cielo parzialmente coperto da altocumuli e si cammina veramente bene.

Sentiamo per radio il kata Wakamizu, che ci chiede di trasmettere la posizione al'ARC perchè loro non ci riescono. Ceniamo fra un groppo e l'altro, con due mani alla randa e genoa ridotto: minestra di verdura. Poi iniziano i turni notturni, quelli del'ultima notte! E tanto per cambiare si prevedono rinforzi ...

[13 Dicembre 2007] in navigazione
14 061N 60 34W- percorso 162 nm da fare 0 nm

Come previsto nottata da 3 mani di terzaroli ... C'è sato un susseguirsi di rinforzi, più o meno a ogni turno. Alla fine del turno di Bruno, che è sempre stato il più "fresco", abbiamo avuto anche 40 nodi così all'inizio del mio facciamo la terza mano per prudenza, prima di rompere per la terza volta il tangone ...

Per fortuna non prendo pioggia, e il cielo si apre permettendomi di ammirare le stelle e vedere, come spesso mi è capitato, qualche stella cadente. Nel complesso però una nottataccia: dormito quasi niente. ça mattina mi alzo col sole, arcobaleni e nubi e ona bella onda: come quella della partenza!! E' stata proprio una traversata spumeggiante: abbiamo sempre avuto vento e il mare è sempre stato pimpante.

A mezzogiorno (ora Calypso) siamo a circa 20 miglia da St. Lucia. Non la vediamo ancora perchè c'è foschia. Nel frattempo gonfiamo i parabordi, con una certa soddisfazione. Queste sono le ultime note che prendo in navigazione, prima dell'arrivo, perchè per una strana coincidenza l'ultimo turno al timone -quello che ci porta all'interno di Rodney Bay, tocca a me. Ho fatto il primo turno alla partenza e faccio l'ultimo all'arrivo, poi passerò il timone ad Alessandro.

Alle 12.15 Federico avvista terra.

Alle 15 e 3 tagliamo la linea del traguardo, dopo aver fatto tre bordi di bolina! CI troviamo alla posizione:

14° 04' 60'' N 060° 56' 89''W - Rodney Bay Marina

siamo arrivati in 137 posizione assoluta, in 18 gg 24 h 30 m e 35 secondi. La compensazione, soprattutto perchè noi non abbiamo usato il motore mentre altre barche sì (era permesso purchè si dichiarassero quante) ci permetterà di chiudere in classifica finale al 43° posto.