| diario di bordo: da Ibiza a Reggio Calabria - Agosto 2005 |
| di Gilberto Collinassi |
Equipaggio: Alessandro, Enzo, Monica, Carlo, Stefania, Gilberto 20 Agosto - Sabato [Udine-Ibiza marina Botafoch] Volo Venezia-Barcellona-Ibiza. Arriviamo tutti in affanno all'areoporto a causa del traffico allucinante di ferragosto sull'autostrada Udine-Venezia. L'aereo parte in ritardo di mezz'ora e nella coincidenza a Barcellona, che prendiamo al volo, i bagagli restano ovviamente indietro. Arriveranno il giorno dopo. Alle 19.00 siamo comunque alla marina Botafoch di Ibiza. Mangiamo al ristorante qualcosa prima di salire in barca, che è alla fonda nella baia. La sera passeggiata a Ibiza in città vecchia. Verso l'una il vento rinforza e rientriamo, scoprendo che l'ancora ha arato. In baia c'è maretta, e il gruppo di persone che fa i primo giro in canotto fa la doccia a causa degli schizzi mentre cercano Calypso. Ridiamo fondo in mezzo alla baia e finalmente, dopo una giornata devastante, verso le tre di mattina andiamo tutti a dormire. Il vento tira forte e calerà solo verso le 5. 21 Agosto - Domenica [Ibiza Botafoch - Caia Yondal] Enzo e Carlo vanno in aeroporto a recuperare i bagagli, nel frattempo l'equipaggio smontante prepara i bagagli. Ci salutiamo verso le 11.00 e salpiamo subito l'ancora. Issiamo le vele dirigendo verso una baia sul lato Sud dell'isola. Navighiamo fino alle 15.30 e diamo fondo in una baia molto affollata da barche di tutte le dimensioni. Bagno, spuntino e poi pennichella. Ci si sveglia che sono le sette di sera. Facciamo un salto a terra a bere l'aperitivo in un bel localino sulla spiaggia, dove suona un complessino dal vivo. Per cena pasta al sugo e macedonia. Mentre fanno un bagnetto prima di cena Enzo, Monica e Gil vengono beccati dalle meduse che infestano il mare. È un vero peccato perché l'acqua è caldissima. Notte tranquilla: restano alla fonda solo le barche a vela. 22 Agosto - Lunedì [Caia Yondal - Isla Espalmador] La mattina l'acqua è ancora piena di meduse, riusciamo a malapena a fare un tuffetto. Un vero delitto essere qui, con una splendida acqua caldissima, alla fonda nella baia nel silenzio totale e non puoi fare il bagno se non hai una muta da sub. Facciamo colazione con calma poi salpiamo e dirigiamo a vela verso Formentera. Veleggiammo placidamente con un vento leggero al lasco fino alle 13.30. Diamo fondo in una baia con l'acqua color smeraldo, ovviamente ci sono molte barche ma la spiaggia è poco affollata. Scendiamo con il canotto e facciamo un grande bagno. Gil fa i fanghi nelle pozze sulfuree, gli altri non ne hanno il coraggio. Dopo uno spuntino, alle 18.30 ultimo bagno e salpiamo con rotta 90° : destinazione Sardegna prima Sicilia poi. Definiamo i turni per le giornate a venire: enzo 20/22 4/6 12/14 carlo 22/24 6/8 14/16 gil 24/2 8/10 16/18 stef/mon 2/4 10/12 18/20 Per cena peperonata con uova. Ci godiamo il tramonto navigando ad ali di farfalla con genoa tangonato. Velocità 4/5 nodi. 23 Agosto - Martedì [in navigazione] Poco dopo l'una il vento cala e accendiamo il motore prima del cambio di turno. Notte tranquilla. Navighiamo con rotta su capo Spartivento in Sardegna, lasciando Maiorca al traverso a sinistra. Le meteo danno campo livellato per le prossime ore. Poco vento (6 kn), ma siccome non vogliamo fare ancora motore, issiamo lo Spi e, dopo un pò di regolazioni, riusciamo a fare 4 nodi. Tempo splendido e mare calmo, speriamo di pescare un tonno ma niente da fare. Verso le 12.00 il vento rinforza e la navigazione diventa piacevolissima. I turni continuano sotto Spi, con velocità fra 5 e 8 nodi, per tutto il giorno. La plancetta di poppa è fenomenale per farsi doccette con l'acqua di mare e prendere il sole. Quando inizia il turno serale di Enzo, il vento comincia a calre e al tramonto dobbiamo dare nuovamente motore. 24 Agosto - Mercoledì [in navigazione] Abbiamo dovuto fare tutta la notte a motore. Chi ha dormito nelle cuccette di poppa si alza un pò rintronato. La mattina alle 7.00 si alza un po' di bava da Est. Alle 10.00 cambiamo rotta da 95° a 25° per poter navigare un pò a vela, di bolina, e spegnamo il motore. Alle 10.00 posizione N30,42 E 5,27 : siamo proprio in mezzo al mare, a metà strada fra Maiorca e la Sardegna. La giornata trascorre tranquilla (fin troppo) con poco vento: in tutto il giorno facciamo due bordi cui corrisponde un guadagno verso la meta di 6 miglia! Ma non abbiamo fretta, e la vita a bordo è piacevolissima. Verso le 15.00 il vento, quel poco che c'era, cala del tutto. Profondità 2.700 mt: facciamo un bagnetto (tutti salvo lo skipper). Alle 16.30 accendiamo nuovamente il motore e riprendiamo per 84 gradi, tentando di risalire un pò a motore verso il vento (nel golfo di Marsiglia c'è stata una burrasca, di cui subiamo però solo l'onda lunga, siamo indietro sul vento di circa 8/10 ore). Alle 18.30 ceniamo e, proprio mentre finiamo di mangiare, abbocca il primo tonno (5/6 chili). Nonostante la pena per l'animale, ucciso a martellate in testa dallo skipper, l'equipaggio esulta e pregustiamo pranzo e cena di domani: faremo onore alla povera tonnetta! Segue il solito incantevole, struggente, tramonto e mentre un cargo ci supera pigramente diamo fondo alla bottiglia del rum. Mancano 134 miglia a Capo Spartivento. Alle 20.41 posizione N38,39 E5,56 : nel GPS is comincia a vedere la silouette della Sardegna. Ipse dixit: Alessandro: "l'unica nota positiva di oggi è che abbiamo le batterie ben cariche". 25 Agosto - Giovedì [in navigazione] Altra notte con motore e pilota automatico come protagonisti indiscussi. Mare piatto (anzi, con onda morta) e leggero vento contrario (Est 2/3 kn). Per interi turni non incontriamo anima viva: il traffico marittimo sembra essere qui molto ridotto. Con la deriva alzata facciamo mezzo nodo in più a motore. Per tutto il giorno le condizioni restano invariate e ci tocca smotorare fino in Sardegna. Arriviamo all'isolotto Toro (capo Teulada) verso le 17.00. Qui il vento gira a nord ed aumenta. Decidiamo di continuare con randa e motore per giungere prima del buio a porto Teulada. La sosta è resa necessaria a causa del fatto che scopriamo di non avere più acqua dolce nei serbatoi! Non riusciamo a capire come mai, in quanto tutti i rubinetti sono rimasti chiusi (benchè l'interrttore dell'autoclave fosse stato dimenticato acceso). Dopo lunghe ricerche scopriamo che il rubinetto del bagno piccolo, usato come cala vele, era stato inavvertitamente aperto inserendo il sacco dello Spi; il rumore del motore aveva poi coperto quello dell'autoclave e così ci siamo ritrovati senz'acqua. A Teulada per fortuna c'è un bel marina, nuovo nuovo, con acqua dolce e luce in banchina. Non hanno ancora il gasolio. Gente molto simpatica. Usciti dalla doccia troviamo due che sono lì in vacanza in camping che vengono da Treppo Grande! Tutti telefonano a casa. Si conclude così la tratta più lunga della traversate: peccato per il poco vento, ma siamo comunque soddisfatti e il gruppo è molto affiatato. 26 Agosto - Venerdì [Marina Teulada] Partiamo verso le 11.00, dopo una visita al camping. Destinazione Saline, Eolie. Issiamo randa e genoa in una leggera brezza e bordeggiamo per doppiare il capo. Poco vento. Peschiamo nel golfo una tracina, pesce con aculeo velenoso sul dorso ma ottimo dopo essere passato in padella. Verso le 15.00 issiamo lo Spi con rotta 80° e veleggiamo -lentamente- fino a sera, quando la bavetta sparisce del tutto e dobbiamo dare motore, con la disperazione di Steffi. Rotta 100, motore a 2000 giri, pilota automatico e ci apprestiamo ad affrontare la quarta notte di navigazione. Riprendono i turni. Ipse dixit : Alessandro "anche oggi poco vento e contro, ma meglio che tanto vento e contro" 27 Agosto - Sabato [in navigazione] Posizione h 12.00 N38,46 E10,47. La notte trascorre senza vento. C'è un pò di umidità (nei turni della mattina si sta bene con la cerata). Alle 24.00 sorge la luna: rossa. La mattina piatta totale, in compenso peschiamo un altro tonno, ancora più grande del primo. Gil e Enzo lo recuperano in attesa che Ale esca dal bagno: la fiocinatura infatti è sua prerogativa. Alle 12.00 si alza un vento leggero di 5/7 nodi e issiamo genoa per restare almeno un pò senza motore, ma procediamo a 3 nodi e fuori rotta. Verso le 15.00 il vento finalmente rinforza e procediamo di bolina con rotta 60° a 5/6 nodi di velocità. Ci apprestiamo per una nuova notte, questa volta a vela. All'inizio del turno di Enzo siamo di bolina e facciamo 5 nodi. Durante la notte il vento raggiunge i 15/16 nodi e all'inizio del turno di Gil prendiamo una mano prudenziale alla randa, 5 nodi con rotta 100°. Notte tranquilla, tutta di bolina. Ipse dixit : Gil "povera bestia! (riferita al tonno)" 28 Agosto - Domenica [in navigazione] Posizione h 12.00 N38,57 E13,01. Si continua a vela, di bolina. ALle 11.30 facciamo 4/5 nodi con vento di intensità variabile da ESE/SE, rotta 100°. Abbiamo Ustica al traverso e puntiamo su Saline. Mancano 103 miglia alle Eolie. Dopo colazione l'equipaggio cazzeggia leggendo e pisolando. Smontiamo un rinvio della scotta genoa che cigola come se avesse cent'anni. Cielo nuvoloso, ma non troppo. Il vento cala. Andiamo a vela, motore poi di nuovo a vela fino a sera. Velocità sempre attorno ai 4/5 nodi. Nel pomeriggio un pò di pioggia. Alle 20.00 ceniamo. Iniziamo la notte con temporali a poppavia ma nessuno ci raggiunge. Comunque non c'è vento e procediamo a motore. Rotta 90° per Saline. Siamo un pò scesi per seguire il vento, ora dirigiamo dritti verso Est. Motore al minimo per non avere troppo rumore nelle cabine. Ipse dixit: Alessandro "questa roba della Lewmar è un vero cesso" 29 Agosto - Lunedì [Saline] Arriviamo alle Eolie, un arcipelago vulcanico composto da 7 isole, da est a ovest: alicudi, filicudi, saline, lipari, vulcano, panarea, stromboli (più un isolotto Basiluzzo- a fianco di Panarea). L'avvicinamento ad Alicudi avviene durante il turno di Carlo, quando esco per il mio turno l'isolotto -senza fari- è una vaga macchia scura a dritta. Il cielo è nuvoloso, con lampi e temporali a poppa, distanti, e un cielo stellato e qualche nuovla alta a prua. E' buio pesto, la luna deve ancora sorgere. L'avvicinamento a Filicudi è fantastico. Verso l'1.00 vedo sorgere la luna -una falce rosa sull'orizzonte- e contemporaneamente comincio a vedere il faro dell'isola (5 lampi ogni 5 secondi). L'ombra di Alicudi sfila nel frattempo, piano piano, alla mia destra. Di fronte le stelle. Mare piatto come una tavola, il motore ronfa a 1900 giri e facciamo 5 nodi. L'atmosfera è magica, si intravedono anche le luci dei paesi di Salina, che sembrano le macchie di plancton luminescente che appaiono e scompaiono nella scia provocata dall'elica. Mi godo lo spettacolo in piedi in pozzetto, ascoltando Brce Spingsteen con l'iPod. Ricorderò questi momenti durante i lunghi mesi invernali che mi separano dalla prossima crociera su Calypso! Alle 2.00 sveglio le ragazze. Con Sandro decidiamo di continuare fino a Saline e poi tagliare a Sud, andando in baia a Rivella, sul lato meridionale dell'isola. Prendiamo il corpo morto nella baietta del paesino alle 7.00 di mattina. Il paesaggio è bellissmo, con il cono del vulcano che ti sovrasta. la calma è assoluta, almeno per il momento, e andiamo tutti in branda a riposare. Verso le 9.00 scendiamo a terra con il canotto, colazione, spesa e passeggiata per il paese. Molto carino. Alle 13.00 rientriamo a bordo, pranziamo e poi restiamo a brodo cazzeggiando. Il tempo peggiora e pioviggina. La sera partita a scala 40, vince Gil. Fuori piove. Siamo rimasti solo noi sui corpi morti, più una barca alla fonda. 30 Agosto - Martedì [Saline - Lipari] Ci alziamo con calma (come sempre, del resto). Il cielo è coperto e non promette gran che. Partiamo per Lipari alle 10.00 e navighiamo a motore per due ore ammirando la costa nord di Lipari caratterizzata delle incredibili, enormi cave di pietra pomice. Facciamo gasolio (223 litri, 63 ore di motore) poi entriamo nel marina di Pignataro, porticciolo nel lato nord della baia di Lipari. Il porto è molto protetto da tutti i quadranti, c'è un pò di risacca, che sentiamo soprattutto la sera, ma nessuno è perfetto! Ottimo risotto per pranzo dopo una doccia di acqua dolce con la manichetta sul molo. Alle 15.00 andiamo in paese a berci un caffè. Rientriamo in barca per cena (pizza e formaggio, pomodori e cucunci) poi si gioca a carte bevendo rhum e cocacola. Vince Enzo. Ipse dixit: Alessandro "mai fare subito quello che puoi fare fra mezz'ora" 31 Agosto - Mercoledì [Lipari - Panarea] Enzo parte alle 7.00 di mattina per una passeggiata e ci porta le brioches per colazione. Pian piano si alzano anche gli altri. Alle 10.00 lasciamo il marina diretti alla spiaggetta di pomice sul lato est dell'isola, dove facciamo anche il bagno e pranziamo. Scendiamo a terra a nuoto (Gil assistito da Steffi) e torniamo a bordo con qualche chilo di sassi di varie forme e colori. Poi dirigiamo su Panarea. Il tempo oggi à bello, anche se permane una linea di instabilità e i venti sono sempre da Est. Dirigiamo su baia Junko a motore. Lì abbiamo appuntamento con Ettore Baldo, che arriva dalla Calabria con la sua barca. Mentra arriviamo in baia incrociamo un branco di delfini. La baia è stupenda. Gli altri scendono a terra e vanno a piedi a Panarea, io mi fermo a bordo a fare bagnetti e prendere il sole. Verso le 23.00, mentre giochiamo a Macchiavelli, il vento improvvisamente gira a Ovest -ovviamente l'unico lato aperto della baia- e rinforza con decisione. Siccome non smette subito, dopo una ventina di minuti salpiamo e ci spostiamo nella vicina baia Milazzesi. Diamo fondo nuovamente e riprendiamo la partita, che termina all'1.30 con la vittoria (ennesima) di Enzo. Ipse dixit: Alessandro "si prevede ancora vento da Est, meglio stare in questa baia per la notte ..." 1 Settembre - Giovedì [Panarea - Vulcano] Ci alziamo come al solito alla spicciolata fra le 8.00 e le 10.00. Enzi ed io facciamo il bagno prima di colazione. Assieme alla barca di Ettore ci spostiamo su un isolotto di fronte a Panarea e diamo fondo. Il tempo la mattina è così così, ma da mezzogiorno in poi splende il sole. Bagno e pranzo poi si parte per Vulcano. Issiamo lo Spi e ci facciamo fare un pò di foto dalla barca di Ettore. Navighiamo un pò a motore e un pò sotto Spi, con vento leggero. Alle 17.00 diamo fondo nella baia di levante di Vulcano, dove attraccano i vaporetti. Niente bagno perchè è pieno di meduse. Saimo alla fonda di fronte alle pozze dove si fanno i bagni allo zolfo, e l'odore è fortissimo. La sera a terra in canotto e si cena fuori. Al reintro, beviamo il bicchiere della staffa sulla barca di Ettore. Ipse dixit: Gilberto "più che una barca questa è una stazione di pompaggio della SNAM! si pompa per: lavare i piatti, lavarsi i denti, fare la cacca, fare la doccia, accendere il motore del canotto, alzare e abbassare la deriva, alzare e abbassare il timone. Insomma: si pompa tutto il giorno e l'equipaggio la sera è sfinito (ma felice)." 2 Settembre - Venerdì [Vulcano - Reggio Calabria] Il tempo è in netto miglioramento, le nubi sono scomparse e splende il sole. La mattina Enzo e le ragazze scendono a terra per un'ultima passeggiata. Io vado con pinne e maschera fino alla pozza sulfurea: dal fondo marino salgono in superficie quasi ovunque bolle di aria calda. La cosa fa una certa impressione. Ovviamente quando si esce dall'acqua si puzza come un fiammifero svedese. Alle 13.00 portiamo a bordo il gommone, che purtroppo non servirà più, e salpiamo l'ancora partendo verso Reggio. Come al solito poco vento e ci tocca andare a motore. Per fortuna c'è il bimini che è una cannonata. Dopo aver superato indenni i gorghi di Scilla e Cariddi, al tramonto ci scontriamo con il problema dell'ormeggio nel porto di Reggio: la marina è piena ed i moli commerciali vicini alla marina anche. Troviamo posto sul molo esterno appoggiando la murata a dei respingenti in gomma. Il molo è pieno di "strana" gente che pesca fino a tarda ora nell'acqua non proprio limpida. Stef e Carlo vanno al bar più vicino a prenotare il taxi per andare in stazione domani e fare rifornimento di birra, noi prepariamo le valigie e la cena. Le due settimane sono trascorse in un'attimo, e le 12 ore di treno di domani ne decreteranno ufficialmente la fine. Come spesso accade durante i cambi, l'ultima sera la passiamo in un posto squallidone; non è bello nemmeno stare in pozzetto e dopo cena quindi sotto, in quadrato, a scambiarci le impressioni sul viaggio. PRO & CONS - Pregi e difetti (dichiarati e reali) del viaggio a detta dei membri dell'equipaggio. Karl dichiarato: bene il cibo, niente manovre strane vero: dormire indisturbato mentre gli altri giocano a carte, leggere indisturbato il catalogo PostalMarket nautica Steffi dichiarato: bella panarea, bello navigare di notte a vela, brutto navigare di notte a motore vero: brutto navigare di notte in genere, bello posare per le foto di Gil, bello spegnere il motore Enzo dichiarato: bello imparare molte cose che non conosceva, bello aver visitato più posti del previsto, bello aver dimenticato completamente il lavoro vero: bello vincere a Macchiavelli, bello leggere con Monica, bello tuffarsi con Gil Monica dichiarato: bella la "lontananza" che l'altura provoca dalle abitudini quotidiane vero: bello perdere a Macchiavelli, bello leggere con Enzo in pozzetto, bello essere svegliata da Gil alle due di notte Sandro dichiarato: bello perchè dormito molto e riposato, non ci sono stati casini in navigazione vero: bello spiegare come la barca vada bene con 35 nodi al lasco, bello cazzeggiare al computer con Gil Gil dichiarato: bella la compagnia - cosa non scontata, bello l'arrivo di notte alle Eolie, bella Calypso vero: bello pompare (l'acqua, il canotto, la benzina, la deriva, il timone, ecc..), bello farsi fare succhiotti dalle meduse vedi foto |